Il primo Cat Café della Toscana chiude fino al 2019. La riapertura sarà nel capoluogo
Leo, Bomber, Regina, Lilly, Diabolik, Creamy e Lowell. Sono i nomi dei gatti del Cat Café Torakiki in Toscana. Chi di voi ha avuto il piacere di conoscerli sentirà già la loro mancanza. Il Torakiki di Prato ha infatti chiuso i battenti dopo “due anni intensi, bellissimi e complicatissimi”. Lo ha scritto la proprietaria, Vanessa Billi, sulla pagina Facebook del Cat Café, salutando i suoi aficionados. Ma il Torakiki promette di riaprire a partire dal 2019 in una nuova sede a Firenze.
Che cos’è un Cat Café? Ecco cosa significa
Il Torakiki è stato il primo Cat Café in Toscana, ma non è il solo in Italia. Anche Milano, Roma e Torino hanno il proprio e la tendenza arriva dal Giappone. Ma che cos’è un Cat Café esattamente? Semplicemente un locale dove i mici trovano una casa e interagiscono, quando lo desiderano, con gli avventori. In Giappone i neko café si sono diffusi per garantire rifugio e coccole ai gatti. Infatti i regolamenti dei condomini sono piuttosto severi in merito alla presenza di animali. In Europa si tratta di locali con gatti provenienti dai gattili, adalla strada o da situazioni difficili. L’obiettivo è proteggerli e farli socializzare ma anche incentivare l’adozione.
Non solo i gatti: i Cat Café adottano un’etica di rispetto
Amore per i gatti e per tutti gli esseri viventi. È questo che i Cat Café comunicano a livello culturale. Non a caso al loro interno è possibile sorseggiare bevande e gustare leccornie vegane e vegetariane. È importante comprendere che le coccole sono da distribuire ai gatti che dimostrano di apprezzarle. L’intento non è (solo) soddisfare la nostra passione per i felini ma soprattutto il rispetto e la delicatezza nei loro confronti.
Dove riaprirà Il Torakiki Cat Café?
Non è ancora certa la destinazione della nuova sede del Torakiki. Al momento si sa solo che sorgerà nel centro storico di Firenze. Ma vi terremo senz’altro aggiornati sui prossimi sviluppi.




