Non solo parenti ed amici, ormai anche gli animali possono fare visita ai loro padroni malati ricoverati in ospedale.

Il momento della malattia è una fase molto difficile da affrontare e avere accanto anche i propri animali domestici è un fattore che può avere ricadute molto positive sul processo di guarigione. Uno studio dell’Università della Norvegia ha dimostrato, infatti, che l’interazione con i propri amici a quattro zampe fa aumentare i livelli di Serotonina ed Ossitocina con conseguente diminuzione della pressione arteriosa, innalzamento della soglia del dolore e maggiore resistenza allo stress. Tutti fattori che assumono un’importanza ancora maggiore se valutati all’interno di un percorso di cura e riabilitazione.

La situazione in Italia

Anche il Ministero delle Salute ormai dal 2006 ha riconosciuto l’importanza del rapporto uomo-animale in campo medico e psicologico e ha incoraggiato l’adozione di provvedimenti in linea anche da parte delle strutture territoriali.

L’ultima struttura in ordine di tempo ad allinearsi è stato l’ospedale dei Castelli (Ariccia, Roma), nel Lazio, che ha inaugurato l’area “4 Zampe con te”, dove i pazienti hanno la possibilità di incontrare i loro animali. Ma gli esempi di corsie “pet-friendly” in Italia sono sempre più numerosi e vanno da Nord a Sud.

Ecco la mappa del “pet-visiting” in Italia

Nel Lazio è stato recentemente emanato un decreto che consente e disciplina l’accesso degli animali in  strutture sanitarie e ospedaliere, pubbliche e private. La Lombardia ha adottato una normativa simile già nel 2016. Un esempio è l’Asst Lariana, che ha aperto alla possibilità di portare i pet in visita ai degenti degli ospedali Sant’Anna di San Fermo della Battaglia, Sant’Antonio Abate di Cantù e ‘Felice Villa’ di Mariano comense, con alcune limitazione per i reparti considerati critici.

In Umbria, l’ingresso di cani e gatti nelle strutture ospedaliere è disciplinato da un regolamento e avviene in aree riservate, in determinati orari, su richiesta dei pazienti. In Toscana, fin dal 2014, sono molte le realtà sanitarie che consentono queste “visite speciali” ed è anche stato avviato un percorso di formazione di 15 operatori sanitari specializzati dell’ospedale Santa Maria Nuova. All’Hospice Universo Salute – Don Uva di Bisceglie (Bat) è invece partito il primo progetto di questo genere in Puglia. Anche all’ospedale Gaslini di Genova, in Liguria, cani e gatti possono entrare nel reparto di Neuropsichiatria Infantile per dare sollievo ai piccoli degenti.

Le regole però sono precise e vanno rispettate

Per accogliere il proprio animale in una struttura di degenza questo deve essere sano a livello clinico ed equilibrato a livello emotivo-caratteriale. Pulizia del pelo, buone condizioni di salute, buon temperamento sono quindi le condizioni accertate le quali è possibile, e molto positivo anche per lo stesso animale, portare il pet in visita in corsia.

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