Due settimane di stop per chi adotta un cucciolo da accudire. Lo ha stabilito un’agenzia americana.

L’adozione di un cucciolo è un’esperienza bellissima e impegnativa al tempo stesso. Quanti di noi, dopo aver portato a casa il nostro nuovo fagottino di pelo, avremmo voluto a disposizione tutto il giorno da dedicargli? La Minneapolis Nina Hale, un’agenzia di marketing americana, ha deciso di soddisfare questo desiderio. I dipendenti che adottano un cucciolo possono richiedere un vero e proprio “congedo parentale” per prendersi cura del nuovo arrivato.

Come funziona il congedo per chi adotta un cucciolo?

Per molte persone gli animali sono come dei figli, è stato giusto essere sensibili da questo punto di vista”. Ha dichiarato Allison McMenimen, vicepresidente della Nina Hale. Il congedo di due settimane, rigorosamente retribuito, permette loro di accudire al meglio il cucciolo, dedicandogli tutta l’attenzione di cui ha bisogno. Un modo per venire incontro alle necessità del nuovo amico e aiutarlo ad ambientarsi nella nuova casa con la presenza del padrone.

Perché è importante assistere un cucciolo appena arrivato.

La scelta dell’agenzia americana può stupire o far sorridere, ma è del tutto opportuna. Proprio come i bambini, i cuccioli hanno bisogno di qualcuno che se ne occupi e che li protegga dal farsi del male. Un cucciolo di cane o di gatto, ad esempio, avrà bisogno di essere nutrito spesso e di esplorare la casa in sicurezza. Ma anche del calore e della presenza del suo padrone, senza la quale il piccolo si sentirebbe abbandonato. Ecco perché una decisione simile non è affatto fuori luogo, anzi rappresenta una risposta sensibile alle necessità dei propri dipendenti, nonché un incentivo all’adozione.

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