“Ora dovremo riconsiderare molti fattori”. La prima specie di squalo onnivoro sconvolge i ricercatori.

Occhi implacabili e fauci assassine. Lo squalo è il predatore acquatico per antonomasia. Almeno così si pensava. I ricercatori americani dell’University of California e dell’International Florida University hanno scoperto un’altra realtà. Quella dello “squalo Bonnethead” (Sphyrna tiburo”), appartenente alla specie degli squali martello. Accanto alla dieta a base di granchi, lumache e piccoli pesci, infatti, questo squalo sembra ghiotto di alghe marine. Una caratteristica che lo identificherebbe come il primo squalo onnivoro della storia.

Chi è lo squalo onnivoro Bonnethead.

Sebbene la scoperta sulla sua dieta particolare sia recentissima, lo squalo Bonnethead è una varietà di squalo molto comune. In particolare, si aggira nelle acque del Pacifico orientale, del Golfo del Messico e dell’Atlantico occidentale. È di dimensioni piccole rispetto alla maggior parte degli squali, ma le femmine possono arrivare a misurare più di un metro e mezzo di lunghezza.

Come è avvenuta la scoperta dello squalo onnivoro.

Che lo squalo Bonnethead ingerisse grandi quantità di alghe non è una novità. Tuttavia si è sempre pensato che il suo “brucare” i fondali fosse finalizzato alla caccia di gamberi, granchi e piccoli pesci. Dunque, che l’ingestione di vegetali fosse accidentale e il suo metabolismo da carnivoro non permettesse di assorbirne i nutrienti. Il team guidato dalla biologa Samantha Christine Leigh è giunto invece a una diversa conclusione. Dopo aver catturato cinque esemplari della specie li hanno nutriti per tre settimane con una dieta a base di alghe marine e calamari. La stessa tipologia di alghe che ingerivano nel loro habitat naturale. In questo modo si sono accorti che i nutrienti delle alghe venivano assorbiti influendo sulla composizione del sangue e contribuendo alla crescita degli squali.

Cosa comporta la scoperta dello squalo onnivoro?

Ora dovremo riconsiderare molti fattori”. Ha spiegato Leigh. Infatti, la natura onnivora dello squalo Bonnethead implica una rivalutazione del suo ruolo all’interno dell’ecosistema. “Se anche altre specie adottano strategie digestive onnivore, allora dovremmo rivalutare il loro ruolo di predatori di vertice”.

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