Quella del Rottweiler è una delle razze più antiche: eccone tutte le caratteristiche

L’origine della razza Rottweiler origine risale addirittura ai tempi dei Romani, per i quali era un cane da guardia e da gregge. Seguendo le legioni romane, fu introdotto nella città di Rottweil. Qui venne incrociato con due diverse varietà e ricevette il nome della città stessa. Allevato dai macellai locali, a difesa dei loro beni, divenne noto come “cane da macellaio di Rottweil”. Negli anni si sviluppò una razza non solo da guardia o da mandria, ma anche da tiro. Infine fu utilizzato anche come cane poliziotto.

Il Rottweiler è “IL” cane da difesa per eccellenza. Un amico che incute rispetto con la sua sola presenza, che non permetterà mai a nessuno di derubarci. Ma anche un cane posato, calmo ed affidabile. È una razza che coniuga la potenza dell’antico molosso con la velocità e l’agilità ideali per la difesa.

“Belva”, “killer”, “assassino”: di tutto si dice su questo cane che rappresenta una delle razze più versatili della cinofilia. La verità è che non esistono cani killer, semmai padroni scellerati. Un cane di questo tipo non può essere considerato pericoloso solo perché è grosso e muscoloso. Sarebbe come considerare pericolosi tutti i culturisti! Certo un cane mordace di questo tipo farà più danno di un cane tg piccola altrettanto mordace.

“Sì, però è aggressivo”, direte voi. L’aggressività è una caratteristica insita in tutte le specie animali, uomini compresi. Nei cani da difesa è una dote che va gestita oculatamente. Oltre a questa, il cane da difesa dimostra combattività e buona tempra, ovvero la capacità di sopportare il dolore. Se in tutti gli uomini vedesse un nemico, sarebbe una vera e propria belva. Invece, difende solo due cose: ciò che ritiene di sua proprietà e ciò che ama. Ad esempio, può ritenere di sua proprietà il territorio dove vive, cosa che lo rende un ottimo cane da guardia. Ma, per difendere il padrone, deve prima imparare ad amarlo e il Rottweiler è un cane che fin da subito riversa attenzioni e amore sulla famiglia.

È anche un cane che ha bisogno di giocare, perché per lui tutto è divertimento. Non si può pensare di relegarlo in un giardino (COME TUTTI GLI ALTRI DEL RESTO). La sua fiducia deve essere conquistata dedicandogli tempo, quel tempo che ci sarà utile alla creazione di un sano rapporto di complicità.

LE CARATTERISTICHE DEL ROTTWEILER

– Di taglia medio grande, robusto, né pesante né leggero, non troppo alto sugli arti, di proporzioni armoniose: il suo aspetto tarchiato e vigoroso lascia trasparire forza e resistenza.

– Ha un mantello nero e focature bruno-rosso, ben distinguibili su petto zampe muso e sopra gli occhi, con un pelo di copertura di media lunghezza, duro al tocco e ben aderente a tutto il corpo. Il sottopelo non deve superare la lunghezza del pelo di copertura.

– Il cranio è di media lunghezza, largo tra le orecchie, con la fronte moderatamente convessa e lo stop ben marcato.

– Il tartufo è sviluppato, più largo che tondo, con narici relativamente grandi e sempre nero.

– Le mascelle sono potenti e larghe, sia nella parte superiore che nella parte inferiore, la dentatura è completa con 42 denti. Gli incisivi superiori si chiudono a forbice su quelli della mascella inferiore.

– Gli occhi sono di media grandezza, a mandorla di un colore bruno scuro.

– Indicativamente la taglia va dai 61 hai 68 cm al garrese per i maschi e da 56 a 63 cm per le femmine.

PICCOLA ESPERIENZA DI VITA CON UN ROTTWEILER

Innanzitutto vi dico che ho due Rottweiler, Shila e Nami, che vivono in casa con la famiglia. Ho anche due fantastici bambini, uno di appena due anni e mezzo. Ed è proprio di lui che vi vorrei raccontare.

Quando è nato avevo già Shila e Nami e, appena il piccolo è entrato in casa nel suo scintillante ovetto nuovo, non potete immaginare la voglia di queste due cagnolone di scoprire chi fosse il nuovo arrivato. Così ho posato delicatamente l’ovetto a terra e, una alla volta, si sono avvicinate con circospezione e con tanta voglia di capire che cosa fosse quell’esserino. Ho fatto lo stesso per i giorni successivi e vi assicuro che non ho mai visto due cani affezionarsi così ad un neonato. Addirittura, ogni volta che sentivano piangere e magari erano fuori in giardino, non c’era verso in alcun modo di tranquillizzarle. Dovevo per forza farle entrare perché capissero cosa stava succedendo e che non ci fosse qualche pericolo imminente. Altrimenti abbaiavano, ringhiavano, facevano di tutto pur di accertarsi che fosse tutto in ordine. Questa piccola premessa per farvi capire come un cane di questo genere si possa legare alla famiglia se viene trattato correttamente.

Ma veniamo all’aneddoto che volevo raccontarvi. Ero in cucina e stavo cercando di maltrattare del cibo, così ho perso di vista il piccolo che aveva appena iniziato a camminare. È stato solo un attimo ma lui si è lanciato verso le scale e, se non fosse stato per la velocità di Shila, sicuramente sarebbe arrivato in fondo con tutte le conseguenze del caso. Un attimo prima era sul bordo e un attimo dopo Shila se lo portava in giro, dopo averlo afferrato per i vestiti. Se lo è portato sul suo cuscino ed ha iniziato a leccarlo nemmeno fosse suo.

Tutto ciò si può ottenere solo dedicando la giusta quantità di tempo e attenzioni a questo gigante buono che, comunque, non può essere in ogni caso lasciato solo con i bambini. Non perché le sue reazioni siano pericolose ma perché non si può essere mai certi di ciò che i bambini possono fare.Tutti i cani, in generale, lanciano segnali e avvertimenti prima di reagire. Sta a noi saperli interpretare ed è per questo che devono sempre essere sotto controllo.

Non si può pensare di comprare il cane “da guardia” e non dedicargli il tempo che merita. Anche perché lui se ne andrebbe, e anche molto velocemente.

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Prodotti: criceto

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