L’apparenza inganna: ecco perché i piccoli di cerbiatto non vanno mai toccati.

Se siete amanti di gite ed escursioni immerse nel verde e nella tranquillità dei boschi, dovete anche non trascurare la possibilità di imbattervi in situazioni diverse da come appaiono.

Stiamo parlando della possibilità di incontrare cerbiatti soli nei prati. Le apparenze ingannano in questo caso. Vediamo allora di scoprire in che senso e come doverci comportare.

Perché i cerbiatti sono lasciati soli

La disinformazione spesso porta a distorcere la realtà delle abitudini animali. Non tutti infatti sanno le motivazioni che stanno dietro al lasciare soli i cuccioli da parte delle mamme di cerbiatti. Va invece specificato che, anche per diverse ore durante la giornata, i dolci “bambi” si ritrovano in totale solitudine e non soffrono di questo, essendo per loro una normale consuetudine. Le mamme si allontanano per andare a procacciare cibo oppure se avvertono pericoli, cercando di allontanare eventuali predatori. Questo comportamento è dunque volto ad alimentare i piccoli o a difenderli.

I cuccioli di cerbiatto soli non sono quindi assolutamente in pericolo né tantomeno abbandonati. Non si spiegherebbe infatti perché una madre dovrebbe abbandonare immotivatamente i propri cuccioli!

E a difesa dei piccoli gioca il colore mimetico del mantello, l’assenza di odore che impedisce di essere individuati dai predatori e la loro immobilità in attesa del ritorno della mamma.

Occhio a non toccare i cerbiatti!

L’errore più comune della maggior parte degli escursionisti è quello di soccorrere, in buona fede, i cerbiatti che credono essere abbandonati. Un piccolo gesto di aiuto però potrebbe anche rivelarsi letale per questi cuccioli.

La cosa più sbagliata da fare soprattutto è toccare il piccolo cerbiatto. Perché? Il motivo risiede nel sovrapporre l’odore umano al suo, rendendolo irriconoscibile alla madre, che lo abbandonerà sul serio rendendolo orfano. La conseguenza sarà quindi o la morte o il trasferimento presso un centro di recupero. E anche in questo secondo caso “bambi” potrebbe non riuscire a sopravvivere, a causa del troppo stress accumulato in un habitat diverso dal suo o di un’alimentazione diversa da quella cui era abituato. Se, al contrario, sopravvivesse, una volta diventato adulto potrebbe non essere in grado di vivere in maniera autonoma e ciò non gli renderebbe di certo la vita facile.

Cosa dice la legge

Raccogliere un cerbiatto apparentemente abbandonato, oltre agli effetti “collaterali” spiegati, rappresenta anche una violazione della legge.

In particolare, l’art.3 della legge 157/1992 vieta espressamente “ la cattura di uccelli e mammiferi selvatici (…)”, ed in questo caso il cerbiatto, rientrando proprio nella fauna selvatica, non va toccato anche per non contravvenire ad una chiara disposizione di legge.

L’allarme lanciato per i cerbiatti soli

Alla luce dei sempre più frequenti casi di cerbiatti soli prelevati dai prati perché creduti abbandonati, alcune associazioni animaliste hanno pensato di intervenire facendo sentire la propria voce, utilizzando ogni mezzo mediatico per denunciare queste situazioni di allarme. Ciò che denunciano è la necessità di una maggiore divulgazione scientifica per poter salvaguardare la fauna selvatica.

E spiegano come, quando ci si trova di fronte a questi cerbiatti lasciati, solo provvisoriamente da soli, la cosa migliore da fare è allontanarsi il più in fretta possibile, per permettere alle madri di riavvicinarsi, non appena non avvertono più il pericolo.

Prodotti: coniglio

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.