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Memoria da criceto: ecco perché è così corta

criceto nel tubo di cartone

Curiosità

Memoria da criceto: ecco perché è così corta

Sapete perché si dice “memoria da criceto”? In effetti c’è un fondo di verità. Ecco perché

I criceti sono dei roditori molto utilizzati come animali da compagnia, oltre che che come cavie da laboratorio. In genere hanno un’indole gentile e docile, anche se sono animali solitari che raramente vanno d’accordo con altri esponenti dello stesso sesso, verso cui possono anche avere comportamenti aggressivi. I criceti sono animali abbastanza intelligenti. Non sono generalmente molto comunicativi, visto che in natura sono molto solitari, ma sono in grado di risolvere semplici problemi, ricordarne le soluzioni se il problema viene riproposto più volte e addirittura riconoscere il proprio nome e memorizzarlo.

I criceti hanno una scarsissima memoria a breve termine. Questo significa che tendono a dimenticare rapidamente quello che è appena avvenuto. Riescono ad imparare e ricordare odori, richiami, posizione degli oggetti e molti altri fatti, ma solo dopo che li hanno sperimentati più volte. Il criceto sa bene dove trovare il cibo all’interno della sua gabbietta o come ritrovare l’uscita di un labirinto che ha già trovato più volte. Questo perchè queste azioni sono abitudinarie e quindi non si trovano all’interno della memoria a breve termine. Spostando la posizione degli oggetti all’interno della gabbia, cambiando la posizione dell’acqua o del cibo il criceto si sentirà inizalmente spaesato e nervoso. Questo perchè la sua mappa mentale della gabbia è cambiata e quindi non ritrova gli oggetti al loro solito posto. Sarà sufficiente però un periodo di tempo molto breve perchè il criceto memorizzi la nuova posizione di acqua e cibo e si abitui alla nuova situazione.

La memoria a breve termine è una funzione del cervello che è attiva anche nell’uomo. Questa è in grado di memorizzare una piccola quantità di informazioni per un periodo molto breve, che negli esseri umani è di circa 20 secondi. Per tutto il resto, anche per ricordare gli eventi recenti, interviene la memoria a lungo termine, dove vengono salvati gli eventi sia occorsi da poco che più remoti nel tempo. La memoria a breve termine ha una funzione per lo più operativa, tanto da essere chiamata dagli psicologi cognitivi anche memoria di lavoro. Il suo compito è in pratica memorizzare informazioni di cui si ha bisogno subito e devono essere immediatamente accessibili, senza pensarci. Conclusa la loro funzione, queste informazioni vengono eliminate.

Il cervello del criceto funziona un po’ allo stesso modo, salvando le informazioni considerate importanti, come la posizione del cibo o l’odore del padrone, e trascurando le altre. Il fatto che la memoria del criceto sia corta non significa affatto che sia un animale stupido o non sia in grado di memorizzare determinate cose, soprattutto dopo un numero sufficiente di ripetizioni. Un criceto è in grado di riconoscere sia le persone che gli altri animali che incontra più di frequente nella sua vita. L’importante è non proiettare mai su un animale, criceto o altro compagno a quattro zampe, il modo di pensare e ragionare degli esseri umani, perchè ogni specie ragiona a proprio modo e ha priorità e obiettivi diversi. Questi condizionano profondamente sia il modo di pensare che di memorizzare le cose.

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