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Ipertensione felina: il nemico silenzioso

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Ipertensione felina: il nemico silenzioso

L’ipertensione felina colpisce un gatto su sei. A maggio iniziative su tutto il territorio nazionale per imparare a prevenirla

Ceva Salute Animale in collaborazione con l’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) ha promosso una campagna di prevenzione e sensibilizzazione contro l’ipertensione felina, patologia tanto insidiosa negli esseri umani quanto negli animali e che può progredire lentamente ed in modo silente senza evidenti segnali o disturbi.

Quasi il 74% dei padroni di gatti non ne conosce nemmeno l’esistenza, ma l’ipertensione felina colpisce un felino su sei ed è proprio questo che ha reso necessaria una campagna di comunicazione, che avrà inizio il 1° maggio e durerà per tutto il mese, per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Maggio, mese dell’ipertensione felina: come prevenirla

Nel Mese dedicato all’Ipertensione Felina l’obiettivo sarà quello di diffondere tutte le informazioni più importanti inerenti questo killer silenzioso per permettere ai proprietari degli animali di prevenire e decidere se sottoporli agli opportuni controlli, soprattutto in età avanzata, quando il rischio diventa maggiore.

Sulla pagina ufficiale dell’evento (www.amodeus.vet/it) sono disponibili tutte le informazioni utili compresa la lista dei Medici Veterinari che aderiscono al Mese dell’Ipertensione Felina e ai quali ci si può rivolgere. La mascotte della campagna è un simpatico gatto di nome Amodeus che diverte ed informa in modo chiaro e semplice attraverso piccole avventure legate all’ipertensione felina e testimoniate da brevi video.

Rischi dell’ipertensione felina: cosa sapere e come intervenire

Questa patologia, che nei gatti si sviluppa senza evidenti segnali, può avere pesanti conseguenze sul funzionamento di reni, cuore, occhi e sistema nervoso. Oltre i 7 anni di età un gatto su sei ne soffre con proporzioni ridotte della metà quando l’animale soffre di altri disturbi come l’ipertiroidismo, cistite e l’insufficienza renale cronica. Tra le conseguenze più frequenti dell’ipertensione felina c’è la perdita completa della vista dovuta al distacco della retina, condizione che diventa evidente solo in stato avanzato quando l’animale urta gli ostacoli manifestando una menomazione della vista.

Ecco perché la prevenzione è fondamentale per prevenire e diagnosticare precocemente la malattia ed ecco perché la misurazione della pressione sulla zampa o sulla coda dovrebbe diventare uno dei controlli di routine fondamentali, essendo oltretutto un’indagine non invasiva. La misurazione dei valori della pressione effettuata con cadenza annuale permette di evidenziare il disturbo e di ricorrere a terapie sicure che, come nell’ambito della medicina umana, riportano i valori in range accettabili e comunque consentono di monitorare la situazione tenendola entro margini accettabili.

Questo mese di prevenzione ha l’obiettivo di informare i proprietari di gatti sulla diffusione e i rischi di questa malattia proprio in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Ipertensione delle persone che verrà celebrata il 17 maggio.
Localizzando i veterinari volontari aderenti all’iniziativa sarà possibile richiedere delucidazioni ed eseguire sul proprio gatto uno screening di routine. Tali valori verranno poi raccolti all’interno di un sito dedicato per poter proiettare i numeri sull’ipertensione felina a livello europeo. Ogni Medico Veterinario è libero di concordare il corrispettivo della prestazione direttamente con il singolo richiedente.

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