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Iceberg, il dogo argentino prigioniero in Danimarca

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Iceberg, il dogo argentino prigioniero in Danimarca

Iceberg è un dogo argentino, razza proibita in Danimarca. Il parlamento non ha votato per il rientro in Italia e ora rischia la soppressione

Quella di Iceberg, dogo argentino femmina di passaporto italiano, è una storia terribile. Iceberg è entrata in Danimarca all’inizio di quest’anno al seguito del cuoco Giuseppe Perna. Nessuno alla dogana ha avvertito il ragazzo che la sua cagnolina rientrava nella lista nera delle 13 razze proibite nel Paese. Lo ha scoperto a sue spese due mesi più tardi quando, durante una zuffa tra Iceberg e un cane danese, il padrone dell’altro cane ha tentato di separarli ed è stato morso a una mano. Una ferita superficiale dopo la quale l’uomo ha segnalato il dogo alle autorità. Da allora Iceberg è stata sequestrata e, secondo la severa legge danese, rischia la soppressione.

La vicenda ha suscitato una reazione di massa e la mobilitazione dell’Enpa (Ente Nazionale per la protezione degli animali) e dell’associazione Fair Dog. Dopo l’intervento di una delegazione italiana a Copenaghen, che comprendeva anche la cantante Noemi come rappresentante di molti artisti italiani, sembrava essersi aperto uno spiraglio.

A fine giugno, l’ambasciatore danese in Italia, Erik V. Lorenzen, aveva annunciato la liberazione di Iceberg e il suo rientro in Italia. Il Parlamento danese ha invece rinviato la votazione per l’emendamento necessario alla restituzione. Iceberg resta così in Danimarca. Un atteggiamento, quello del Parlamento, che la presidente dell’Enpa Carla Rocchi ha definito “ingiusto e incomprensibile”, sottolineando come le liste di razze proibite si basino su criteri antiscientifici. Il comportamento di una animale e la sua pericolosità dipendono soprattutto dall’educazione impartita.

L’Enpa porterà avanti una nuova campagna per insistere sulla liberazione di Iceberg che, in ogni caso, non potrà dare risultati prima della fine dell’anno. L’assurdità di questa storia fa anche riflettere sulla crudeltà di alcune leggi tutt’ora in vigore anche all’interno di paesi appartenenti all’Unione Europea.

3 Commenti

3 Comments

  1. ROSSELLA BINCOLETTO

    27 ottobre 2017 at 22:27

    MAMMA MIA CHE PALLE!!! MA LA FACESSERO FINITA E RESTITUISSERO QUESTA POVERA CREATURA AL SUO PAPA’!!!

  2. Diana

    27 ottobre 2017 at 22:46

    Vergogna ridaci Iceberg subito in Italia e andate a fanculo voi e le vostre leggi di merda

  3. Noemi

    28 ottobre 2017 at 0:43

    Lasciatela libera

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