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Gatto Turco Van: il giocherellone dalla coda folta.

Gatto Turco Van.

Curiosità

Gatto Turco Van: il giocherellone dalla coda folta.

Aspetto, carattere e leggende sul Gatto Turco di Van, il bellissimo gatto dalla coda folta.

Originario del Lago di Van, in Turchia, il Gatto Turco Van è un gatto dal carattere bizzarro. È un felino famoso per la colorazione peculiare del suo mantello (generalmente bianco, con macchie di colore sulla fronte e con la coda colorata).

Ama stare in famiglia e difficilmente “tollera” gli altri componenti estranei al nucleo familiare. A questi ultimi, infatti, non riserva i particolari slanci affettivi dedicati ai familiari che lo hanno adottato, con i quali è sempre leale e affettuoso.

Gatto Turco Van: aspetto.

Il Gatto Turco Van è un gatto di stazza grande, ha una corporatura muscolosa, per questo è forte ed armonioso. La sua coda è di media lunghezza e ben provvista di pelo. La testa è a forma di ampio cuneo, con un naso rosa medio-lungo e ha due occhi grandi, molto espressivi, il cui colore può essere azzurro o ambra chiaro.

Ha orecchie moderatamente grandi e ben ricoperte di pelo. La pelliccia è setosa e soffice, il mantello è di colore bianco, con macchie di colore sulla testa e con coda folta e pelosa.

Gatto di razza Turco Van: il carattere.

Dotato di grande intelligenza e forti doti comunicative, il Turco Van è un gatto facilmente addestrabile. La sua vivacità è conosciuta, e per questo motivo bisogna fornirgli giochi per gatti e mezzi di sfogo, altrimenti scatenerà le proprie energie su ciò che capita!

Il gatto Turco Van, però, è un gatto territoriale ed egocentrico, che non ama condividere i suoi spazi con nessun altro felino o animale, né tanto meno con i suoi amici umani. Occorre quindi prestare molta attenzione quando vengono introdotti bambini nella famiglia in cui vive.

Turco Van: la leggenda del diluvio universale.

Una leggenda narra delle abilità di questo gatto che, a differenza degli altri suoi fratelli felini, i quali non hanno un ottimo rapporto con l’acqua, non teme di tanto in tanto di farci un tuffo o una nuotata in tutta libertà.

E’ noto anche come “gatto di Allah”. Altre leggende narrano infatti che dopo il diluvio universale, man a mano che l’arca si avvicinava alle pendici del monte Ararat, Noè ebbe non poche difficoltà a mantenere la calma tra i suoi passeggeri a quattro zampe. In particolare, due gatti bianchi riuscirono a sfuggire al suo controllo, lanciandosi in acqua disperati e nuotando verso la terra ferma.

Solo quando le acque si ritirarono, i mici cominciarono a scendere a valle, e quando lasciarono le montagne per unirsi agli uomini, Allah li benedì affinché aiutassero gli uomini a cacciare i topi. E dove Allah li toccò, vi lasciò, in rosso, le impronte della sua mano.

Turco Van: la leggenda del “gatto acquatico”.

Un’altra leggenda racconta invece che Allah, di passaggio al Lago Van, vide un gatto tutto bianco in acqua. Credendo che stesse affogando, lo prese per la testa e la coda portandolo in salvo. Poco tempo dopo, vide altri gatti bianchi tuffarsi nel lago ed iniziare a nuotare, così capì che in realtà il gatto da lui salvato non era affatto in difficoltà; lì dove era stato toccato da Allah, il pelo del gatto si colorò di rosso.

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