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Epilessia nel cane e nel gatto: come riconoscerla e come comportarsi

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Epilessia nel cane e nel gatto: come riconoscerla e come comportarsi

In questi scritti cercherò di trattare queste patologie nella forma più comprensibile possibile partendo dalla descrizione e soffermandomi su ciò che può fare una persona che si trovi a vedere il proprio o altrui animale durante una crisi convulsiva.

Se non precisato tratterò di cani e gatti contestualmente, se necessario per diversità specificherò cane o gatto.

Cos’è l’epilessia?

L’epilessia è una turba parossistica ricorrente della funzionalità cerebrale, caratterizzata da bruschi e brevi attacchi (in media da 30 sec a 2 minuti), da alterazione della coscienza, dell’attività motoria, della sensibilità, della sensorialità, del comportamento. Quindi l’animale in toto è coinvolto in questi attacchi.

Questa è epilessia primaria o idiopatica, congenita, ereditaria (spesso) e talvolta non legata a lesioni identificabili (esami come la tc e la risonanza possono aiutare)

Convulsioni epilettiformi (o falsa epilessia): sono crisi isolate nel corso delle quali si rileva diminuzione della coscienza e del controllo della motricità con convulsioni tonico-cloniche degli arti. Sono secondarie o acquisite a danni cerebrali con varie cause :

  • Iperpiressia (infezioni acute, infezioni del sistema nervoso centrale (snc)
  • Dismetabolismi (ipoglicemia, ipocalcemia, ecc)
  • Tossici (stricnina, esteri organofosforici, piombo, cianuri, ecc.)
  • Lesioni cerebrali (neoplasie, ictus emorragici, ematomi subdurali, ecc..)
  • Ipossia cerebrale (blocco atrio-ventricolare, anestesia, aritmie cardiache, ecc)
  • Edemi e traumi cerebrali
  • Shock anafilattico
  • Farmacoallergie

Qualunque sia la causa se questa viene eliminata le convulsioni scompaiono. Purtroppo a volte possono rimanere le lesioni del snc e quindi da crisi convulsive si passa a status epilettico.

Nell’epilessia generalizzata c’è sempre coinvolgimento massivo della coscienza e delle attività motorie.

Nell’epilessia focale le alterazioni motorie, sensoriali, psichiche dipendono dalla zona del cervello interessata:

  • Spasmi muscolari clonici circoscritti a gruppi muscolari o a muscoli singoli
  • Mutamenti del comportamento come movimento continuo, corse improprie, atteggiamenti di paura con aggressività ( disturbo comportamentale)
  • Alterazioni olfattive,visive o emozionali (disturbo comportamentale)

Sintomi delle convulsioni

Improvvise con cadute a terra, decubito laterale, estenzione del collo, mascelle serrate, contrazioni cloniche in tutto il corpo o solo ad alcuni muscoli, coscienza non completamente alterata. Dura da pochi secondi ad alcuni minuti e possono esserci ripetizioni nello stesso giorno.

Sintomi dell’epilessia p.d.

Aura: sono i prodromi. Questo è il momento in cui si può veramente aiutare l’animale perché se riconosciuti abbiamo il tempo di preparare farmaci di urgenza (se qualcuno sa fare le iniezioni), chiamare eventualmente il veterinario, rendere più accogliente e sicuro l’ambiente. L’animale prenderà il decubito laterale, sul fianco, quindi è importante metterlo per terra magari su un tappeto , perché dal divano o dal letto potrebbe cadere e farsi male. Potrebbe fare comodo un cuscino da mettere sotto la testa, allontanarsi da oggetti taglienti, soprammobili che potrebbero essere urtati durante la crisi.

I sintomi più facilmente rilevabili sono: inquietudini, ansia, paura, sguardo fisso (sembra non riconoscere), guaiti o miagolii prolungati.

Fase tonica: contrazione con spasmi di tutti i muscoli, estenzione della testa sul collo, pupille dilatate, perdita di coscienza, apnea, perdita di feci, urine, eiaculazione.

Fase clonica: contrazioni violente, rapide e ravvicinate, flessioni ed estenzioni degli arti, scuotimento della testa. Cola bava dalla bocca, polso celere, ipertermia.

L’animale non ha coscienza quindi bisogna stare molto attenti a morsi o movimenti violenti. La coscienza viene riacquistata poco a poco, quando l’animale si rimette in piedi persistono scoordinazione dei movimenti, atassia, cecità per alcuni minuti.

La durata totale può superare anche i 5 minuti ma è un segnale di pericolo per la vita dell’animale.

Attacchi incompleti: non compare l’aura, contrazioni limitate alla testa, midriasi, salivazione.

Cosa fare durante questi momenti:

  • Cercare di mantenere il controllo
  • Non urlare
  • Abbassare la luce (perché può stimolare la crisi)
  • Chiudere le porte e le finestre per cercare di isolare acusticamente l’ambiente
  • Non far entrare troppe persone
  • Parlare all’animale con voce calma trasmettendogli che voi siete lì e sapete cosa fare
  • Stare attenti che non ingerisca oggetti
  • Non mettergli le mani in bocca
  • A crisi finita l’animale è debole quindi può cadere quindi non va lasciato solo
  • Se abbiamo qualcuno accanto facciamo riprendere la scena per mostrarla poi al veterinario
  • Portarlo in ogni caso a fare una visita quando si sarà ripreso.

 

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