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Diabete nel cane e nel gatto: sintomi e terapia.

Diabete nel cane e nel gatto.

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Diabete nel cane e nel gatto: sintomi e terapia.

Il diabete nel cane e nel gatto è piuttosto comune. Ecco cosa sapere e come riconoscerne i sintomi tempestivamente.

Il diabete viene considerata di solito una patologia che colpisce solo l’uomo. Niente di più sbagliato. Il diabete nel cane e nel gatto si manifesta abbastanza di frequente. Si tratta, come nell’uomo, di una patologia che consiste nella produzione insufficiente o assente di insulina da parte del pancreas. Non va dunque trascurata per non incorrere in conseguenze più gravi.

I sintomi e gli opportuni esami.

Sia nei gatti che nei cani la sintomatologia è pressoché identica: sete intensa, fame in aumento, minzione abbondante, perdita di peso, letargia, pelo opaco. Prestiamo attenzione a tutti questi campanelli d’allarme, perché se notiamo alcuni di questi sintomi, è bene correre subito ai ripari rivolgendoci al nostro veterinario di fiducia. La tempestività è infatti importante per poter intervenire nello stadio iniziale della patologia, in modo da tenerla sotto controllo. Il diabete nel cane e nel gatto è sí una malattia cronica, ma può essere attenuata con le adeguate cure.

Una volta elencati i sintomi, come può essere diagnosticato il diabete? Il veterinario ovviamente non può basarsi solo su alcuni segnali, che magari possono non indicare niente di preoccupante o essere anche indice di altre patologie. Egli dovrà quindi compiere i dovuti accertamenti con specifici esami, quali gli esami del sangue e delle urine. Il nostro amico peloso trascorrerà dunque una giornata in clinica o in ambulatorio per sottoporsi a questi accertamenti. Solo così sarà possibile scongiurare o confermare i dubbi iniziali.

Le cause del diabete.

Prima di concentrarci sulla terapia da affrontare qualora vi sia in atto il diabete nel cane e nel gatto, è bene capire da cosa possa essere dipeso il suo insorgere. Esistono una serie di cause che possono esporre maggiormente il nostro animale domestico al rischio di questa patologia. Innanzitutto può trattarsi di una predisposizione genetica, come accade anche negli uomini. Ma non è l’unica causa. Anche l’età può fare la sua parte: un gatto o un cane dai 9 anni in su, addentrandosi nella fase anziana, può essere più soggetto a sviluppare il diabete. Altro fattore di rischio è anche lo stile di vita. Infatti una dieta sbagliata e lo scarso esercizio fisico possono aumentare le probabilità di provocare il diabete. A volte, anche la mancata sterilizzazione nel gatto maschio può influire.

Le conseguenze del diabete nel gatto e nel cane.

Un diabete non scoperto e già protratto nel tempo, può condurre a conseguenze serie nel nostro amico a quattro zampe. Le complicazioni più frequenti sono la chetoacidosi, infezioni alle vie urinarie, diminuzione della vista per cataratta diabetica (soprattutto nei cani e più rara nei gatti) e neuropatie. Un fenomeno frequente è anche quello del piede diabetico: gatti con neuropatia diabetica, sviluppano infatti un’andatura plantigrada. Prima dunque di arrivare a tutte queste complicanze che non fanno altro che far soffrire il nostro micio o il nostro cane, non sottovalutiamo alcuno dei sintomi sopraelencati e affidiamoci ad uno specialista, che saprà trovare la giusta cura.

La terapia.

Una volta diagnosticato il diabete e una volta appurata la serietà o meno del caso specifico, possiamo concentrarci sulla terapia da applicare. La terapia è sostanzialmente identica per cane e gatto. Per prima cosa, potrebbe essere necessario iniziare un ciclo di iniezioni a base di insulina che dovranno essere effettuate proprio da noi proprietari. Le iniezioni potrebbero comunque essere sospese laddove i valori si stabilizzino.

Fondamentale è poi anche la modifica dell’alimentazione del cane o del gatto, che dovrà essere povera di carboidrati, e la modifica dello stile di vita, cercando di far fare esercizio fisico al nostro amico peloso. In caso di obesità sarà dunque anche importante riportarlo al peso forma. Nel corso della terapia verranno poi concordate visite regolari con nostro veterinario di fiducia, per monitorare i progressi. Potremmo anche avvalerci di apposite strumentazioni per misurare quotidianamente i valori di glicemia e riportarli al medico. Va in ogni caso sottolineato come un gatto o un cane diabetico possono tranquillamente convivere con la patologia, e seguendo la giusta terapia, le aspettative di vita sono alte.

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