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Allergie primaverili nel cane e nel gatto

Allergie primaverili: cane gioca nell'erba

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Allergie primaverili nel cane e nel gatto

Come riconoscere le allergie primaverili nei cani e nei gatti? Ecco alcuni i sintomi più comuni

La primavera è una stagione meravigliosa, la vita prorompe dopo i rigori dell’inverno. Distese fiorite, brulicare di vita in giardini e aiuole, profumi diffusi e un tepore ancora pregno di umidità. Ma questa stagione fortunata per chi soffre di allergie primaverili può trasformarsi in un vero incubo. Se questo ormai è risaputo per gli umani meno lo è per le allergie primaverili di cani e gatti. Un problema sempre più considerato in questi ultimi anni. Una recrudescenza probabilmente legata anche ai livelli d’inquinamento a cui gli abitanti di piccole e grandi metropoli devono fare attenzione. Un inquinamento dell’aria a cui non si sottraggono i nostri amici.

Le allergie primaverili sono sostanzialmente una reazione fisiologica a elementi esterni, gli allergeni, che sollecitano oltre misura il sistema immunitario. Se per gli umani è una consapevolezza conclamata per i pelosetti delle nostre case lo risulta molto meno. Anche per cani e gatti di fondamentale importanza è una certa predisposizione genetica che si manifesta fin dai primi anni di vita. L’importante è riconoscerne i sintomi senza grandi allarmi e senza confonderli con situazioni patologiche molto più gravi e complesse.

Il primo indicatore è naturalmente la stagionalità in cui si osserva un certo stress sintomatico. Le allergie primaverili in cani e gatti possono facilmente essere confuse con allergie alimentari che tuttavia hanno una frequenza indipendente dalle stagioni.

Gli agenti che più incidono sulle forme di allergia primaverile di cani e gatti possono essere di origine vegetale, i pollini, e quelli di origine parassitaria, molto più frequenti, come le punture di pulci, zecche, zanzare o il semplice contatto con le temibilissime processionarie, causa diretta di veri e propri avvelenamenti dell’animale. La sintomatologia è aspecifica ma quello che deve allarmare è la frequenza con la quale si presenta.

Che un cane o un gatto si gratti è assolutamente fisiologico, ma quando questo avviene con una tale frequenza da determinare stress siamo sicuramente difronte ad un problema. La causa più probabile è una forma di allergia, soprattutto se le zone interessate sono sempre le stesse, come occhi, padiglione auricolare, sotto mento, ascelle e faccia interna della coscia. Inoltre i cani in presenza di un fattore allergico tendono a strusciare il mento con frequenza in tutto quello che possa determinare sollievo al prurito. In quelle aree possono poi osservarsi diradamento del pelo, irritazione e rossore della cute. Se eccessivamente trascurate possono insorgere anche piccole pustole.

La caduta del pelo in quantità rilevanti, il suo aspetto eccessivamente arruffato e opaco è un altro sintomo caratteristico delle allergie primaverili di cani e gatti. Ma nei casi più gravi il sintomo più allarmante è legato alle difficoltà respiratorie a cui il nostro amico pelosetto può andare incontro. Starnuti frequenti, respiro pesante e affannoso devono condurci immediatamente dal nostro veterinario di fiducia, l’unico capace di fornirci una precisa diagnosi e le cure migliori. Siamo probabilmente in presenza di una forma di asma allergico da non sottovalutare in nessun caso.

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