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Akita americano: tutto quello che devi sapere sul grande cane giapponese

cane grande diapponese con maschera nera

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Akita americano: tutto quello che devi sapere sul grande cane giapponese

Come si riconosce il vero Akita americano? E perché si chiama anche Grande Cane Giapponese? Ecco storia, carattere e particolarità di una delle razze canine più affascinanti

L’Akita americano, o Grande Cane Giapponese, è una razza di cane originaria del Giappone. Nel 2001 è stata riconosciuta dalla Federazione cinologica internazionale e ha assunto il nome di “Akita americano” solo nel 2005. Le sue origini sono intimamente legate a quelle dell’Akita Inu con il quale viene a volte confusa. Quel che è certo è che ha conquistato in breve moltissimi appassionati grazie al magnifico aspetto e al carattere determinato. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo splendido animale.

Akita americano: storia e origini del Grande Cane Giapponese

Quella degli Akita è una razza piuttosto antica. In origine erano gli Akita Matagi, tipici delle montagne a Nord dell’isola Giapponese di Honshu. Il nome deriva dalla prefettura di Akita, dove questi cani erano particolarmente apprezzati per la caccia grossa. Putroppo il fisico possente e la grande tenacia li resero molto popolari anche nei combattimenti tra cani. Fu proprio per renderli più competitivi che la razza fu incrociata dal 1868 a molossi occidentali, come i Mastiff e i Tosa, ottenendo lo Shin Akita. Per fortuna nel 1908 questo tipo di combattimenti fu vietato in Giappone.

La storia di Hachiko e la fortuna della razza

L’Akita più famoso del XX secolo è sicuramente il piccolo Hachi, più noto come Hachico. Il suo padrone era un professore universitario che il cane accompagnava ogni mattina alla stazione dei treni. Mentre il professore andava al lavoro, Hachico rientrava a casa per poi tornare ad accoglierlo al suo rientro. Un giorno il professore morì sul lavoro a causa di un ictus e non fece più ritorno. Ma Hachico continuò a tornare ogni sera alla stazione nell’ostinata speranza di vederlo riapparire per tutta la sua vita. Quando Hachico morì, a 9 anni, la città di Shibuya, commossa, gli dedicò una statua.

Da allora l’Akita ha avuto molto successo in Giappone. Nel 1931 è stato dichiarato monumento naturale del Giappone e nel 1967 è stato fondato un museo interamente dedicato alla razza.

Perché si chiama Akita americano?

Se è evidente perché l’Akita viene chiamato “Grande Cane Giapponese” lo è meno l’origine del nome “Akita americano”. I primi esemplari furono introdotti negli Stati Uniti nel 1937, quando la scrittrice Helen Keller ne volle adottare uno dopo avere appreso la storia di Hachiko. Altri Akita furono acquistati dai soldati americani alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Questi cani, così coraggiosi, leali e affidabili, li avevano conquistati. Oggi si distingue tra Akita Inu, più vicino alla razza autoctona, e Akita Americano, considerata una sua varietà.

cane grande giapponese maschera bianca

Un esemplare di Akita Inu, diverso dall’Akita americano.

Akita Americano: peso e aspetto in cuccioli e adulti

L’Akita americano è uno dei cani più simili geneticamente al lupo grigio, insieme al Chow Chow e allo Shiba Inu. Infatti, benché non sia solito abbaiare spesso, talvolta ulula proprio come un lupo. L’Akita americano è un cane di grossa taglia ma proporzionato, con un fisico robusto e massiccio. La testa è grande, con uno stop definito e il muso largo. Ha orecchie piccole e triangolari, tipicamente erette, e un largo tartufo nero. Gli occhi sono piccoli e marroni, capaci di esprimere un’enorme dolcezza. L’Akita ha un sottopelo morbido e soffice e uno strato superiore più rigido, con colori che variano tra rosso, fulvo, bianco, sesamo e marrone. Particolarmente apprezzati sono l’Akita americano bianco e l’Akita americano nero. Ne esistono anche di macchiati e striati e molti presentano una maschera nera, a differenza degli Akita Inu. L’Akita americano bianco, invece, non ha alcun tipo di maschera.

Akita americano: cucciolo, femmina e maschio

L’Akita americano cucciolo è veramente adorabile, una morbida palla di pelo che sprigiona tenerezza. Questo può portare i padroni a un’eccessiva indulgenza nell’educazione, cosa che si sconta con l’età. Infatti, se non viene adeguatamente educato, l’Akita può crescere distaccato, irruento o avere problemi di socializzazione. I cuccioli di Akita inoltre tendono a rosicchiare il legno quando cambiano i denti, motivo per cui sono anche chiamati “tarme delle libbre”.

Da adulto, un’ Akita americano femmina è alto 61-66 cm al garrese, mentre il maschio spazia tra i 66 e i 71 cm. Il peso varia tra i 35Kg e i 60 Kg, a riprova di una stazza considerevole. Esistono anche Akita americani a pelo lungo ma non è una caratteristica molto apprezzata dagli allevatori.

Akita americano: carattere e abitudini

I cani Akita hanno tutte le qualità che mi attirano- gentilezza, socievolezza e lealtà” Helen Keller.

L’Akita americano è un cane di indole amichevole e docile, capace di conquistare per affetto e fedeltà. Per questo è molto amato come cane da compagnia, anche all’interno delle famiglie. Protettivo e giocherellone, si presta benissimo come compagno di giochi per i bambini, purché sempre ben sorvegliato. Agile e e sportivo, ma anche predisposto all’apprendimento, l’Akita americano è spesso utilizzato sia come cane poliziotto che come cane guida per i non vedenti. L’Akita americano non è pericoloso e solitamente obbedisce ai comandi del padrone, al quale si affeziona moltissimo, ma è importante addestrarlo nel modo giusto. Infatti è anche un ottimo cane da guardia, piuttosto diffidente verso gli estranei. Inoltre può mostrarsi poco socievole con i cani dello stesso sesso. Ecco perché, come per tutti i cani, una buona educazione è fondamentale fin dalla tenera età. Non lasciatevi stregare da quel batuffolo di pelo e quei dolci occhi a mandorla! Siate fermi nell’educazione, pur con l’amore e il rispetto che gli dovete.

cane grande giapponese nero

Akita americano nero.

Akita americano: allevamenti e accoppiamento

Gli allevamenti di Akita americano in Italia non sono ancora molto diffusi. Tuttavia, una volta individuata una struttura, è importarne verificarne l’attendibilità. Un Akita americano senza pedigree naturalmente costa meno ma potrebbe non essere un esemplare autentico. Se questo per voi non è un problema chiedete comunque all’allevamento tutti i documenti necessari. Oltre al contratto di vendita, il vostro Akita americano deve presentare un libretto sanitario e un microchip. In assenza di questi accorgimenti potreste incappare in annunci di cuccioli di Akita rubati. Un buon allevatore vi saprà anche dare i consigli giusti sulla cura e l’alimentazione dell’Akita americano.

Akita americano: quanto costa?

Il prezzo medio di un Akita americano è piuttosto alto. Cuccioli di Akita americano possono costare tra i 1000 e i 1500 euro. Tuttavia esemplari particolarmente ricercati, Akita americani con pedigree, titoli ecc., possono costare anche molto di più. Anche in questo caso dipende molto dalle esigenze di chi acquista e dalla buona fede del venditore. Gli allevamenti di Akita americani puri hanno molte spese che naturalmente incidono sul prezzo finale.

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